martedì 19 marzo 2013

Grillo - il paradosso del singolo

Il Movimento 5 Stelle affonda le proprie radice in una serie di ideali, molti dei quali universalmente accettabili, ai quali però, spesso, i propri rappresentanti, e in particolare il loro Leader e Fondatore, sembrano venir meno.
Da queste osservazioni, nasce il "paradosso del singolo" o se preferite "paradosso dell'individuo".



Gli ideali i propositi, sui quali appoggia le proprie radici il movimento sono, giustizia, onestà, legalità, moralità, libertà universale, e riconoscimento a tutti dei diritti civili, ai quali si aggiunge il nobile proposito di rinnovamento della classe dirigente, ormai troppo vecchia, che ha perso di vista il mondo reale.

Ma, in cosa consiste il paradosso dell'individuo ?
Beppe Grillo gridava nelle piazze di voler portare in parlamento uomini e donne e non politici, gridava un desiderio di restituire la politica ai cittadini, che entrati nei palazzi del potere avrebbero rappresentato i propri elettori, gridava che i suoi eletti sarebbero stati liberi di agire non vincolati alle decisioni dei propri superiori, e pure, a pochi giorni dall'ingresso in parlamento, quando per la prima volta sono stati chiamati a votare, a scegliere e fare ciò per cui sono entrati in parlamento, la loro individualità, è stata minata.
Grillo ha urlato "al tradimento" definendo disertori alcuni senatori eletti, i quali hanno espresso il proprio voto, le proprie idee, accogliendo Pietro Grasso, campione di giustizia, legalità e onestà, alla presidenza del senato.
Un uomo, Grasso, che pur non facendo parte del Movimento 5 Stelle, ne è un buon rappresentante, almeno negli ideali di giustizia e "pulizia", ma questo Grillo non lo accetta.
Definisce la scelta del Partito Democratico, una "Trappola" per i neoeletti del movimento, perché a sua detta "gli unici onesti sono loro" "gli altri sono tutti ladri, mafiosi e corrotti". Al movimento 5 stelle va riconosciuto il grande merito di aver portato nuove persone, "giovani", oneste e pulite in parlamento, ma questi va ricordato, che non sono solo nelle proprie fila, non a caso, il più giovane dei deputati eletti è presente nella lista di Mario Monti, ma sto divagando.
Torniamo al Paradosso dell'individuo. L'individuo, l'uomo e donna comune che rappresenta il popolo in parlamento, l'uomo libero e svincolato, all'interno del movimento non è poi così libero e svincolato, non ha "il diritto" di esprimere le proprie idee, se non nell'ambito della cerchia ristretta del movimento, e lontano da occhi indiscreti. La sua individualità svanisce, schiacciata dal movimento, il quale sembrerebbe riservarsi (in maniera anticostituzionale) il diritto di espellere membri del parlamento legittimamente eletti, se questi non rispettano i vincoli e le regole, imposte al movimento dal suo fondatore.
E dall'analisi del Paradosso dell'individuo emerge un secondo paradosso, quel movimento, che quasi 3 anni fa, gridava nelle piazze che un parlamentare deve essere libero di esprimere il proprio voto, nel rispetto dell'articolo 67 della costituzione, oggi nega ai suoi stessi parlamentari quel diritto, con vincoli inseriti in un regolamento o statuto, tenuto fin'ora all'oscuro degli elettori.

E con questo concludo la terna di Paradossi, Grillo definisce Traditori del movimento, quei Senatori che nel pieno rispetto dei principi di Giustizia, Onestà e Moralità hanno scelto di votare Pietro Grasso, ma forse, non sono loro i "Traditori", forse, il solo traditore è proprio il loro Leader e Fondatore, che si è riservato all'interno del movimento, una carica non elettiva, che lo svincola dalle limitazioni del "regolamento", e così, se "un individuo" un senatore agisce di coscienza, esprimendo le proprie idee, questi è un traditore, poiché non ha agito secondo le direttive del movimento imposte da grillo (il quale ricordo non ricopre alcun ruolo istituzionale nella repubblica italiana) , ma, lo stesso grillo, può esprimere la sua individualità, svincolato dai dettami, poiché è egli stesso a definire quei dettami.

Concludo con una domanda, quanto è realmente DEMOCRATICO un movimento che è PROPRIETA' PRIVATA di un solo uomo ?
Il movimento si "vanta" di aver raggiunto numeri elevatissimi, circa 11 Milioni di elettori, in soli tre anni, utilizzando solo la rete, e pure, in ben tre anni, questi non si è mai dato un vero e proprio portale, restando tutt'ora vincolato all'uomo grillo, e appoggiandosi, ancora oggi, al sito web del "comico" genovese.

Movimento 5 stelle, la più grande minaccia alla Democrazia da Stalin in poi.

Lo Spettro

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